Meeting Zoom del 09/03/26
Aggregazione dei criteri
Trascrizione
00:00:00Martina Perazzolo Marra: Beh, intanto, grazie a Luca che vedo, che ha tenuto la telecamera accesa e i colleghi che sono collegati, perché così almeno si cerca un pochino di avere un po d'interazione, allora il ruolo che mi è stato affidato riguarda la cardiopatia ischemica. Con molto piacere inizio con questo argomento
00:18:327Martina Perazzolo Marra: perché è da questo argomento che è partita la collaborazione.
00:22:257Martina Perazzolo Marra: radiologia e cardiologia, perché è una delle prime applicazioni della risonanza in ambito cardiologico, io cercherò di coprire la parte acuta e quella cronica, con particolare attenzione a quelli che sono i protocolli e gli aspetti tecnici e che devono essere acquisiti per poter permettere un referto ottimale
00:42:357Martina Perazzolo Marra: durerà circa un'oretta se ci sono delle domande. Bene, altrimenti tramite la mail, Potete mandarmi delle domande a cui rispondo poi in un secondo momento.
00:51:507Martina Perazzolo Marra: Allora, per quello che riguarda l'imaging nella cardiopatia ischemica quello che per cui entra la risonanza riguarda sostanzialmente il management di pazienti con sospetta cardiopatia e devo dire che rispetto al 2 019 . Non ci sono stati grandi cambiamenti per quello che vi porto. Queste linee guida, in particolare perché sono le prime e quelle forse più
01:16:487Martina Perazzolo Marra: omnicomprensive, in cui si parla della risonanza in questo setting di cronico.
01:22:697Martina Perazzolo Marra: Sostanzialmente, quindi, valutare la funzione.
01:27:167Martina Perazzolo Marra: ma anche dare una stratificazione prognostica. Ricordo che nel paziente con infarto miocardico acuto, la risonanza è
01:35:577Martina Perazzolo Marra: un determinante nel momento della dimissione non in acuto in acuto. Anche l'eco quasi quasi viene meno rispetto alla velocità di intervento sulla coronaria. Quello che effettivamente serve alla dimissione è una risonanza per vedere quanto estesa. Era a rischio quanto c'è un buco nero, ovvero danno di no refluo.
01:57:887Martina Perazzolo Marra: oppure addirittura se ci sono complicanze meccaniche lì vince sopra tutte le metodiche.
02:03:857Martina Perazzolo Marra: Allora, quali sono le sequenze del paziente con infarto, il pacchettino a seconda e dove lavorate potrà comprendere queste Sicuramente la cinetica.
02:14:77Martina Perazzolo Marra: sicuramente l'edema, le sequenze di 2 pesate. E devo dire che hanno ancora molto spazio le 2 classiche piuttosto che il mapping, anche se questo dev'essere fatto comunque la perfusione basale, soprattutto per riconoscere i trombi e il buco nero.
02:30:567Martina Perazzolo Marra: Henry Enasment che ha perso di moda per quello che riguarda la parte dell'iperemia relativa della zona per infartuale, quanto invece è molto importante per la determinazione del danno microvascolare. D'eventuali tronchi e poi lete
02:46:127Martina Perazzolo Marra: la cinetica intesa come asseconto. Avete visto che nei vari protocolli può essere infilata tra il Ferr Spass e il late in modo tale che così possiate avere un'ottimizzazione dei tempi e ridurre l'intero esame.
03:03:277Martina Perazzolo Marra: Quello per la cardiopatia ischemica cronica, che vedremo è il quesito della vitalità è molto più semplice, cinetica. E di lei punto.
03:12:07Martina Perazzolo Marra: questo protocollo da 20 minuti. Qualcuno potrebbe volere abbinarcelo a dotamina all'interno, ma è opzionale. E quando vi viene chiesta per vitalità. Di fatto, quello che viene chiesto è l'estensione della necrosi cinetica. E di lei. Quindi una cosa molto, molto veloce.
03:29:647Martina Perazzolo Marra: Allora questo protocollo qui, è quello molto dettagliato che costruimmo ed è stato pubblicato su loro pien arte. Giorno, un bel po di anni fa, però. Perché mi permetto di farvelo vedere? Perché state a vedere? C'è nella parte A sinistra vedete
03:47:17Martina Perazzolo Marra: gli aspetti tecnici, soprattutto le fettine, perché in un mondo ideale dobbiamo avere delle fette molto sottili con
03:55:137Martina Perazzolo Marra: in un mondo ideale, in un mondo reale, però, dobbiamo fare i conti con la lunghezza dell'esame e la sostenibilità del paziente, per cui devo dire che, rispetto all'ottimale 6 millimetri e 0 gap. Un buon compromesso potrebbe essere 6 , 8 millimetri e un gap di 2 .
04:12:247Martina Perazzolo Marra: L'importante è che le stesse fette che avete acquisito nella cinetica siano identiche a quella acquisite nel di lei. A seconda delle varie scuole di pensiero, potrei trovare che di lei viene fatto nella fase della distole, ovvero con il cursore
04:27:187Martina Perazzolo Marra: del dell'elettrocardiogramma che pesca la onda e l'onda R o comunque l'onda più alta del Corres e quindi vuol dire che avete acquisito l'immagine ferma in tele
04:38:607Martina Perazzolo Marra: altre scuole di pensiero acquisiscono il di lei in fase sistolica quindi non su la R ma tra una R e l'altra. Questo, a detta di chi utilizza questo sistema per cercare di compattare meglio il ventricolo e di vedere meglio lite enasment. In realtà, per la per la quantificazione del di lei, tutti i miei documenti di consenso. Dicono di farlo
05:03:207Martina Perazzolo Marra: nella diastore ergo, dovete farlo in quella fase diastolica. Altrimenti la quantificazione potrebbe essere diversa da quelli che sono i documenti di consenso. Quindi questa è la prima al primo aspetto
05:15:867Martina Perazzolo Marra: nella paziente consca che vuol dire sindrome cornarica acuta. Sostanzialmente andremo a vedere queste cose, l'aria a rischio, la necrosi, il mio cardo, salvato, il no refluo, la vitalità, il rimodellamento delle componenti poste infartuale, le complicanze.
05:33:507Martina Perazzolo Marra: la giustificazione prognostica, la diagnosi differenziale.
05:37:57Martina Perazzolo Marra: l'aria a rischio. Cosa vuol dire l'ane a rischio? È la zona di muscolo che può andare incontro a necrosi. Se io non lo apro precocemente. Questa è l'immagine in asse corto dalla base all'apice. Voi vedete che
05:49:787Martina Perazzolo Marra: queste sono delle sequenze a Tim Fatt, Noi di frassi le usiamo così perché così cogliamo anche nell'ambito delle cardiopatie. Sono già preparate eventuali alterazioni del segnale dovuto a infiltrazione adiposa.
06:03:267Martina Perazzolo Marra: come si può vedere Scorrendo dalla base fino all'apice c'è un segnale bianco da ipermia al setto anteriore, e poi
06:12:847Martina Perazzolo Marra: un parete anteriore che diventa man mano
06:15:987Martina Perazzolo Marra: circonferenziale, trasmurale a mano che si va verso l'apice. Quindi è vero che le fette basali sono sempre quelle piene di artefatti, perché c'è il movimento delle valvole. Diciamo che in modo ottimale dobbiamo ottenere quelle almeno un centimetro sotto la valvola. Se avete delle valvole molto ridondanti per ottenere l'edema alle terme, ci teniamo un centimetro sotto non perdiamo grandi cose, però almeno non abbiamo lo sfarfallìo delle
06:40:967Martina Perazzolo Marra: Il governo è l'area a rischio, cioè dmatosa che può andare incontro a necrosi. Se noi non l'apriamo velocemente.
06:47:907Martina Perazzolo Marra: allora qui, è l'occasione di parlare di questo Leith Enhancement le tenaciaent vuol dire tardivo.
06:55:257Martina Perazzolo Marra: imbiancamento, ai Hanset del muscolo cardiaco dopo somministrazione del mezzo di contrasto Perché? Perché in fase tardiva, il mezzo di contrasto si accumula tra le mio cellule e dà aumento della sua concentrazione. Normalmente il Gadoninio. Sapete meglio di me. Lui e i suoi chelatti sono delle sostanze dei mezzi di contrasto completamente extracellulari che non vanno minimamente ad insinuarsi
07:19:797Martina Perazzolo Marra: della cellula, purché essa sia integra.
07:22:417Martina Perazzolo Marra: Se la cellula è rotta, se interstizio è dilatato, se vi è quindi fibrosi o edema lui aumenta la sua concentrazione e nell'aumentarla in fase tardiva. Per effetto del suo allungamento del tuno, andiamo a vedere il Lethemsent. Bianco
07:37:437Martina Perazzolo Marra: Questa cosa qui ci fa capire come in realtà Leeth-hansent non sia un sinonimo di fibrosi. Potrebbe essere un infarto cronico.
07:45:27Martina Perazzolo Marra: ma scopriremo durante il master che sostanzialmente lei te n'ha smettevo dire aumento dell'intestizio per dirvi, Nell'ammino dosi piuttosto che la
07:56:77Martina Perazzolo Marra: nulla è di più falso che lette e nausee era presenti la fibrosi, cosa che invece, per esempio, nell'infarto cronico rappresenta al 100 percento. Questo è 1 degli studi cardine che si deve a Juan Lima, 1 dei padri fondatori della Risonanza.
08:10:526Martina Perazzolo Marra: che ha fatto vedere come ci sia una corrispondenza tra l'infarto creato sperimentalmente e quello la risonanza dei pazienti sottoposti a risonanza. Vorrei farvi notare una cosa.
08:22:787Martina Perazzolo Marra: se riesco a spostare, guardate la figura a della risonanza
08:28:47Martina Perazzolo Marra: vedete che c'è sempre un bordino nero dell'endocardio, perché vi ricordo che almeno il primo millimetro, il secondo millimetro del muscolo cardiaco, lendo cardio, proprio quello che aggetta sulla cavità in realtà prende nutrimento direttamente dalla cavità. Quindi è vero che il fronte
08:45:357Martina Perazzolo Marra: e va dall'indocare dell'epicardio
08:48:337Martina Perazzolo Marra: ma il primo millimetro, sostanzialmente viene risparmiato proprio per il fatto che vi è una una una vascolarizzazione diretta dalla cavità ventricolare.
09:01:387Martina Perazzolo Marra: che questa è una delle
09:04:607Martina Perazzolo Marra: delle immagini che utilizziamo di più per spiegare come noi refertiamo la risonanza. La quantificazione del dilay enuncement può avvenire in modo molto preciso in termini di millilitri e di grammi, Così, con dei vari tool che abbiamo a disposizione, Quello che più
09:21:867Martina Perazzolo Marra: è fattibile nella pratica clinica e andare a vedere quando, dall'endocardio si sposta l'epicardio in senso di trasmuralità,
09:29:427Martina Perazzolo Marra: il pattere cosiddetto ischemico la necrosi parto dall'entocardo povera dall'epicardio Questo è tipico, perché l'endocardo e la struttura del muscolo cardiaco che lavora di più, ma anche quella più suscettibile dell'ischemia quindi è quella che muore prima all'interno della della cascata ischemica e ovviamente non è
09:49:507Martina Perazzolo Marra: a macchia di leopardo, ma segue la distribuzione delle arterie coronarie quindi anteriore, discendente, anteriore, lateralella circonflessa e da destra all'inferiore. Con la distribuzione del seto, secondo la dominanza.
10:03:97Martina Perazzolo Marra: di solito noi diciamo trasmurale del 100 per 100 o poco più, anche se c'è un bordino mantenuto di picardio.
10:10:577Martina Perazzolo Marra: Ecco, vedete che in base alla alla presenza, possiamo anche distinguere quanto grande è questo infarto. Per esempio. Questo è un focolaietto settale
10:19:387Martina Perazzolo Marra: molto puntuale, e poi lo chiameremo microinfarto. Non è il mio cardito, perché vede che comunque parte dall'endocardio. Eccolo lì. Questa è un esempio di trasmuralità del 50 per 125 . Come si fa a determinare, si prende la lunghezza un po a occhio, se volete, anche con il tracciandolo del team su l'immagine e facendolella la divisione in quartili vede che qui è grosso modo
10:44:247Martina Perazzolo Marra: più o meno della parete. Quindi perché sia avete definito un pattern ischemico, deve avere questo grading di trascuralità,
10:51:887Martina Perazzolo Marra: ma anche una distribuzione omogenea e correlata alla coronaria. Che serve quel muscolo. In questo caso, per esempio, la parete inferiore. I Faccio notare come il papillare anteriore. Lo vedete il papillare posteriore. Non lo vedete perché è stato coinvolto nell'ambito della necrosi. Aspetto Sempre da considerare
11:10:507Martina Perazzolo Marra: Qui invece, si va verso una trasmirità un pochino più profonda nella parete laterale apicale. E quindi ci spingiamo a un 50 75 percento
11:20:187Martina Perazzolo Marra: quando poi non c'è più parete e arriviamo direttamente all'epicardio. Ecco la trasburrità. Diventa del 100 per 100 . Anche qui vi faccio notare come la differenza di segnali tra 2 papillari c'indichi come questo papillante posteriore, che è più bianco, sia sostanzialmente bianco perché necrotico.
11:39:357Martina Perazzolo Marra: come accade molto spesso negli infarti inferiori e posteriori per il coinvolgimento del muscolo cardiaco, anche dei muscoli papillari.
11:47:767Martina Perazzolo Marra: Questo è un esempio dagli opposti Vedete il bordino solo endocardico.
11:53:317Martina Perazzolo Marra: E qui la trascurarità completa che coinvolge parete anteriore e setto
11:59:267Martina Perazzolo Marra: il mio cardio salvato, ecco che mio cambio salvato è la quantità di muscolo che potenzialmente andava in conto a morte e che in realtà lo è andata.
12:09:547Martina Perazzolo Marra: Quindi tradotto in modo radiologico. La quantità di muscolo che può andare incontro a morte è quella ed ematosa a rischio.
12:19:427Martina Perazzolo Marra: quella ch'è andata teoricamente incontro a morte. Nella fase subacuta. La vedo con il let encement. La differenza di estensione tra queste 2 aree mi restituisce quello che io ho salvato. Col mio intervento precoce d'angioplastica primaria. È evidente che questo concetto è tempo dipendente. Se io ci metto tanto a riaprire il mio vaso, tutto quello a rischio diventa un reale
12:43:677Martina Perazzolo Marra: accumulo di necrosi, quindi le 2 aree si andranno a sommare. Questo è il postrosing che si viene a fare.
12:50:77Martina Perazzolo Marra: Sempre. Si parte da come la funzione. Tracciare il bordo endocardico. Vedete che qui è messo in rosso, bordo epicardico. Parliamo del ventricolo sinistro. Perché tutto questo ventricolo destro è impossibile con i tul attuali.
13:04:887Martina Perazzolo Marra: E Queste sono le sequenze dell'edema lestir, le Tim, quello che volete, chiamarle secondo la vostra macchina.
13:11:957Martina Perazzolo Marra: dopo di che tracciate nelle sequenze di lei, lendo cardio e
13:18:407Martina Perazzolo Marra: e vi tracciate, la la zona di necrosi per sottrazione delle immagini, vi viene data la quantità di miocardio salvato. In questo caso, vedete tanto edema poca necrosi tanto l'aria di miocardio salvato. Quindi vuol dire che è stato fatto un buon lavoro.
13:33:997Martina Perazzolo Marra: Questo caso che faccio vedere è tipico per farvi capire anche un po come si può ragionare in termini di temporalità per l'acquisizione delle immagini.
13:42:797Martina Perazzolo Marra: Abbiamo un signori, 71 anni che addice di aver avuto l'infarto inferiore arriva adesso per un dolore toracico nuovo. La coronarografia ci fa vedere che se effettivamente ha qui vedete una stenosi lunga di tutta la discendente anteriore. Presto fatto viene fatto 1 stent.
13:59:777Martina Perazzolo Marra: E quindi vedete che questo tratto, che prima era male opacizzato. Vedete qui la differenza che è tutto quanto bello
14:08:177Martina Perazzolo Marra: per fuso. Bene. Succede che il paziente
14:13:577Martina Perazzolo Marra: venga portato fuori dalla sala emodinamica per andare a fare d'essere trasportato il reparto. Peccato che proprio nell'attesa del trasporto, accusi un dolore toracico, quindi gli viene messo dentro e si verifica che cosa sì, ci si accorge che c'è qua
14:30:97Martina Perazzolo Marra: 1 stop.
14:31:607Martina Perazzolo Marra: Eccolo là. Vedete, è mozzata la discendente anteriore perché si è chiuso completamente in modo iperacuto. Il giro di 20 minuti.
14:39:917Martina Perazzolo Marra: Vedete che lo riapriamo e tutto finisce bene. Però andiamo a fargli la risonanza. Guardate questo: Il tracciato delle occlusioni per acuta
14:48:127Martina Perazzolo Marra: 20 minuti, neanche 30 sono serviti per rimettere il paziente sul lettino, rifare la procedura e riaprirgli il vaso. E sappiamo che quindi è quel tempo Per cui, anche se chiudo la colonaria non va incontro a morte, assolutamente nulla, per cui è andato tutto bene, Addirittura vedete che non ci sono segni di
15:06:987Martina Perazzolo Marra: Succede la risonanza? Beh, allora, innanzitutto, era la discendente anteriore nella parete anteriore, Avremo dell'edema parete più bianco alle sequenze stir
15:18:407Martina Perazzolo Marra: e più grossa cicciotta, perché c'è l'edema.
15:21:597Martina Perazzolo Marra: Andiamo a fare di lei e cosa troviamo? Che non c'è necrosi nel setto. E in effetti lui ha avuto un'occlusione talmente veloce da non dare né così. Ma
15:32:167Martina Perazzolo Marra: Ah, la cicatrice indelebile del piccolo infartino che ebbe anni fa e che si riportava in storia clinica. Quindi questo è la combinazione di 2 sequenze per identificare il danno acuto rispetto a quello vecchio.
15:46:347Martina Perazzolo Marra: Questo è quello che noi facciamo quando dobbiamo fare un paziente, un po di basali, o che vedete i referti, l'aria dell'edema non è corrispondente al di lei, oppure l'aria del di lei è maggiore dell'edema. Questo ci permette di dare una datazione dell'infarto, perché spesso i pazienti hanno infarti in tempi diversi. Pensate per esempio d'infarti sempre
16:07:227Martina Perazzolo Marra: patologia, coronarica, ma di tipo embolico.
16:10:537Martina Perazzolo Marra: questo è grosso modo anche se siete tutti quanti veneti o no, però a ocio per dire no sequenza per l'edema. Questa è un asse corto, e le 2 istelline indicano la zona maggiormente dmatosa dopo contrasto. Vediamo che questa è molto più estesa. Quindi sostanzialmente mi sento di dire, anche senza fare una quantificazione precisa e fine del di lei
16:34:57Martina Perazzolo Marra: che io ho salvato e ho risparmiato da morte certa il setto inferiore del ventricolo di sinistra, questo lavoro molto elegante e mentalmente è molto semplice concetto da farlo. Vedete, in alto avete 3 sequenze per lede, ma sotto quelle per il di lei
16:50:487Martina Perazzolo Marra: vedete che pazienti che hanno un Edema trasmurale. Man mano che passa il tempo sotto, però, hanno
16:59:277Martina Perazzolo Marra: una necrosi che è via via minore e poi superiore a seconda di quanto io ci metto a rimescolarizzarlo. Guardate come dopo i 360 minuti, a non solo l'edema è trasmurale e molto grande, ma addirittura compare quel buco nero dentro che è il sintomo che oltre al danno micro al oltre danno muscolare, ha cominciato a soffrire anche il.
17:23:587Martina Perazzolo Marra: E quindi il famoso buco nero alla Darkson.
17:26:517Martina Perazzolo Marra: Ra.
17:27:787Martina Perazzolo Marra: un Questo dato, ovviamente, è importante perché ci fa vedere l'efficacia della nostra reperi perfusiva. E può essere utilizzato anche comandt point surrogato negli studii delle procedure di angioplastica in Oref. La
17:42:947Martina Perazzolo Marra: che cos'è? Il loreflo è tutto ciò che noi non vorremmo vedere. Dopo un'angioplastica primaria. E come si vede, allora io non so se avete mai visto prima anche la coronarografia, un vaso è chiuso.
17:54:497Martina Perazzolo Marra: Metto la guida, apre il palloncino e il vaso si riapre, eppure in fondo, il muscolo non si muove. La troponina nei giorni dopo continua a crescere. Le Cg sembra ancora sopravvivellato come non avessi fatto niente.
18:08:587Martina Perazzolo Marra: In pratica, a fronte dell'apertura
18:11:827Martina Perazzolo Marra: dell'autostrada della coronaria, la periferia non ha ricevuto sangue, e questo è un qualcosa che noi non vediamo a occhio
18:19:457Martina Perazzolo Marra: perché è dovuto a un problema del microcircolo di 2 componenti o microcircolo che da fuori è schiacciato, per esempio l'edema, o addirittura lui si è rotto o è stato cluso da trombi e da piastrine. In ogni caso, è una specie di rete stradale che non serve più a niente e che non riesce più a dirorare il muscolo nonostante le macchine riescono ad arrivargli
18:43:747Martina Perazzolo Marra: in passato. Questo no refluo si valutava dall'elettrocardiogramma. Qualcuno ricorderà anche che alla ventricolografia si poteva vedere il blash. In realtà il nostro enpoint si raggiunge tranquillamente con la risonanza, valutando le sequenze per l'emorragia. Questo è un caso incredibile che pubblicammo in una signora che avevamo ricoverato per infarto esteso
19:07:757Martina Perazzolo Marra: la poveretta morì dopo una settimana. Ma in mezzo fece una risonanza, e vedete che la signora nel pezzo anatomico vedete questa zona nera è in fatto emorragico. Se devo vedere le sequenze dell'edema ex vivo, Abbiamo preso il cuore messo nella nella formalina
19:24:277Martina Perazzolo Marra: ed è rimasto bello, aperto con le sequenze, stir con l'acqua distillata. Scusate, bella, aperto. Vedete che la praticamente la zona di Edema è pressoché occupata da nero
19:36:457Martina Perazzolo Marra: e nero, come voi avete forse più confidenza per la parte per esempio, delle emorragie addominali, piuttosto che cerebrali nelle sequenze per lede, mal stiro le time che dir si voglia, indica
19:48:597Martina Perazzolo Marra: i prodotti di degradazione dell'emoglobina, in particolare l'emo siderina. In effetti si andava a vedere il taglio istologico dove è più rosso, c'era proprio il ferro, l'emossiderina, i prodotti di degradazione. Quindi cosa abbiamo imparato
20:04:217Martina Perazzolo Marra: che quando nell'aria di edema io, vedo un buco nero. Vuol dire che quel segmento di muscolo cardiaco ha avuto un danno non solo di ischemia e poi di negrosi dalle sequenze di lei. Ma il fatto che sia nero all'interno, come il prosciutto del panino
20:19:667Martina Perazzolo Marra: ci indica che quel tipo di danno micromascolare è di tipo emorragico. Evidentemente questo avviene negli infarti tardivi. Quindi la regola è
20:28:717Martina Perazzolo Marra: che io vedrò il buco nero nelle sequenze stir ne sono degli infarti che hanno fatto tutto il tempo di consumarsi di avere la loro storia. Quindi quelli trasmurali, non troverò mai un buco nero nell'infartino sottile e subendo cardico, perché quello un infartino riperfuso presto per avere il danno del microcircolo io devo aver consumato danneggiato tutto il muscolo cardiaco
20:53:247Martina Perazzolo Marra: e solo dopo muore il microcircolo, in questo caso per stravage di sangue. Ecco, questo dato
21:00:587Martina Perazzolo Marra: si è dimostrato prepotente per quello che è la prognosi. C'è un infarto col buco nero. Detto in altri modi emorragico, va peggio in termini di rimodellamento. Quindi di cicatrizzazione rispetto a un infarto che non ha colpito il microcircolo
21:18:397Martina Perazzolo Marra: 1 fra tutti può rompersi di più perché cicatrizza molto più tardivamente.
21:23:967Martina Perazzolo Marra: Guardate qua. Per esempio, questo caso è un paziente che ha un buco nero della parete anteriore, che quasi è praticamente coincidente con l'ar di necrosi da quanto questa era?
21:36:567Martina Perazzolo Marra: È un caso anche questa è la nostra letteratura. Vedete che era molto
21:40:867Martina Perazzolo Marra: sopra persistentemente levato nell'ernia naso e terra nero, e poi era bianco, come vi dicevo, ne dentro, l'emorragia è sempre come il prosciutto del panino a metà perché dee da dentro che sì, poi stravasa il sangue. Ed effettivamente, E questa è una paziente che nata incontro a rottura di cuore.
22:00:57Martina Perazzolo Marra: qui.
22:01:437Martina Perazzolo Marra: né possiamo utilizzar gli stessi tuol per la funzione sistolica per l'edema, per il di lei, per quantificare il buco nero. Il procedimento è sempre lo stesso
22:14:887Martina Perazzolo Marra: la zona d'interesse del bianco e poi metto il buco nero della necrosi
22:21:837Martina Perazzolo Marra: emorragica. Quelli che hanno questo buco nero sono soggetti con mezzi dalla curva, che vanno peggio in termini di prognosi per rimodellamento e più frequente rottura di cuore
22:33:47Martina Perazzolo Marra: Siamo metà del nostro cammino. Ci sono delle domande particolari. Qualcuno che ha delle domande
22:39:357Martina Perazzolo Marra: fino adesso. Quello che ho cercato di fare è di far rivedere delle sequenze come poi vengono refertate. Luca hai acceso la telecamera vivi del Gran.
22:46:627LUCA TOLINI: Una una curiosità: 8 : la necrosi vista nel laid gadolinium. Essere maggiore rispetto all'area di rischio vista nella Stir.
22:58:337Martina Perazzolo Marra: E questo perché
23:00:797Martina Perazzolo Marra: può esserlock? Perché sono 2 fenomeni non contemporanei, cioè magari le tenacement tu vedi in quel momento. Ok, la necesi.
23:11:267Martina Perazzolo Marra: e magari l'edema S'è un po riassorbito. Il caso che tu mi hai detto, Ok, io lo vado a refertare come aria di letternance, il maggiore dell'area di Edema, verosimilmente infarto subacuto.
23:25:787LUCA TOLINI: Ok.
23:28:137Martina Perazzolo Marra: Perché ti dico una cosa? Io faccio un infarto adesso. Ok, questo è l'andamento dell'edema
23:36:687Martina Perazzolo Marra: massimo nei primi 2 giorni, e poi scendere alla settimana.
23:41:677Martina Perazzolo Marra: Il Thansement, quando è questa fibrosi, è spostato il picco più tardi, Quindi questo sfasamento può darti.
23:49:37LUCA TOLINI: L'effetto che tu dai segnalati. Okay, Okay, perché il Ledema passa Però c'è ancora il lead gad perché arriva dopo.
23:57:877Martina Perazzolo Marra: Esatto è poi il Ledgad è la somma dell'edema della necrosi. Quindi in quel caso leggerà la necrosi sua e anche l'edema, ma che è all'interno della necrosi.
24:07:717LUCA TOLINI: Ok. Grazie.
24:12:207Martina Perazzolo Marra: Allora, questa è la vitalità in cui abbiamo detto che semplicemente andando a fare questo gioco della della dell'estensione trasversale, si riesce a vedere quant'è la quota di muscolo cardiaco che rimane. Abbiamo detto che infarti di piccola entità, ma soprattutto subendo cardici fino al 20 percento s'io. Vado a riaprire la coronaria in quel segmento. In un contesto cronico, il muscolo tornerà a muoversi
24:36:167Martina Perazzolo Marra: invece dal 75 per 100 in poi. È inutile che mi accanisca quel muscolo non riprenderà a contrarsi nella fascia grigia. 50 percento è come tirare una monetina a metà dei pazienti. Riprendo la metà, no. In questo caso potreste abbinare la dobutamina per andare a slatentizzare i soggetti.
24:54:697Martina Perazzolo Marra: Per esempio, Questo è un caso di un signore di 69 anni per teso fumatore, cardiopatia ischemica fanno vedere che ha una cronometropatia critica. E però nel tempo. Questa funzione di pompa cala da 46 a 38 . Quindi il problema è Ma adesso questo signore, questo calo della della funzione è di peso da una progressione della malattia. E effettivamente si vede che c'è una progressione con
25:19:497Martina Perazzolo Marra: della corona destra e funzionale della ciconflessa cosa si fa?
25:25:277Martina Perazzolo Marra: Ah, questo è un paziente che è disfunzionante. Vedete, all'eco, non vedete vedete che le pareti non si baciano. È un ventricolo che anche okometricamente non è brillanto brillante. E vede che la risonanza effettivamente si percepisce ancora di più, come è molto assottigliato. Quest'effetto smoco dovuto
25:43:876Martina Perazzolo Marra: al ricircolo ematico. E quindi la domanda è: Ma questa parte del ventricolo che Non si muove bene.
25:52:157Martina Perazzolo Marra: a quale fetta dello schema appartiene 25 , 50 75 . Ha senso che mi accanisca a riaprire le coronarie o a un paziente in cui non val la pena accanirsi.
26:04:647Martina Perazzolo Marra: Questo vedete, è il full coverage dall'apice, dalla fetta basale all'apice di tutto il muscolo cardiaco
26:11:937Martina Perazzolo Marra: Allora, noi cosa facciamo a né ammettere le sequenze delle Thomas Teniamo a vedere parete per parete dove questa è trasmurale e dove essa sarà del 75 percento. Andremo a dargli l'indicazione all'emodina mista al clinico, quella trasmurale. Quella roba lì. Non ha senso che la riva scolarizzi, perché non riprende invece se ho solo un bordino
26:34:347Martina Perazzolo Marra: vi
26:35:257Martina Perazzolo Marra: più piccolo del 25 per 100 è un segmento che invece rivale. La pena di rivascolarizzare. E questo caso, per esempio, ci la freccia ci dice che il laterale, anche se non va, tanto, hai solo una rimetta sottile e sottile. E quindi vai, procedi cerca di aprire quella circonflessa.
26:52:357Martina Perazzolo Marra: E vedete come come andrebbe riferito alla fine il referto cardiopatia ischemica, diciamo nella dilatazione, diciamo, la disfunzione dando gli aggettivi qualitativi, secondo i documenti di consenso, e poi andiamo inditi a indicare quali sono le zone di vitalità sostanzialmente inferiore o, laterale in questo caso
27:15:07Martina Perazzolo Marra: il rimodellamento posto infartuale. Che cosa s'intende per rimodellamento, ovvero la modalità con cui il cuore, sistema, la sua cicatrice.
27:24:597Martina Perazzolo Marra: e permette al muscolo residuo di di adattarsi a questa nuova situazione. Voglio dire, il muscolo canto incontra necrosi può rimanere fermo oppure a scrittura dilatarsi verso l'esterno situazioni di aneurisma. E quindi voi capite che è come un caput morto, ma ogni volta che si contrae
27:43:377Martina Perazzolo Marra: e poi c'è un altro grande attore nel rimodellamento che ha il muscolo residuo non morto. Lui può pompare normalmente o addirittura diventare un pochino più per contrattile per andare a vicariare il muscolo che invece è morto. Ecco questo gioco delle parti, tra parte necrotica che può andare nell'eurisma piuttosto che il muscolo normale, che può diventare contrattile ed efficiente.
28:06:67Martina Perazzolo Marra: vanno a giocare. Quello che è il ruolo dell'immodellamento che sostanzialmente viene valutato a circa 6 mesi dall'evento acuto generalmente con un ecocardiogramma.
28:15:747Martina Perazzolo Marra: perché la frazione deizzoni in fase acuta non ci dà tante informazioni, perché c'è sempre la possibilità che i migliori è quella in fase cronica, quella che determina l'automobile del paziente. Allora la domanda è mal la risonanza che vi ho spacciato alla primo parte dell'esame come un esame che vi può dire, il quale 2 2 categorie: Andiamo, Rimodellamento, buon rimodellamento, cattivo.
28:37:957Martina Perazzolo Marra: Ecco la risonanza. Ci può dire dove andrà a propendere la lago della bilancia a seconda di quanto esteso, è la quota di 2 elementi in particolare
28:49:547Martina Perazzolo Marra: buco nero e Dark e laytenhamsmit, ovvero danno microvascolare identità della necrosi. In realtà sono 2 strutture che sono molto correlate, perché vi ho spiegato che il buco nero non ci può essere in un infarto che non sia trasmurale. Quindi è un po come vedere una moneta da un lato. E
29:06:997Martina Perazzolo Marra: in effetti diciamoci sostanzialmente che quando vediamo un buco nero a le tenacement o un'estensione della necrosi molto importante. Questo è indicativo che il rimodellamento sarà peggiorativo, con una funzione sistolica marcatamente ridotta che non va a migliorare
29:23:167Martina Perazzolo Marra: le complicanze poste in portuali. Allora noi abbiamo scritto un paio di lavori su questo e ritengo che la risonanza sia fondamentale in questo aspetto, anche se mi rendo conto, Stefano da pozzo, Poi, probabilmente nella parte dei casi clinici, avrà modo di esprimersi. La Tac può dare delle informazioni importanti, soprattutto per la risoluzione spaziale. È pur vero che in tutti i centri che hanno una cardiochirurgia.
29:47:487Martina Perazzolo Marra: la presenza di una risonanza dà degli elementi importanti al cambio chirurgo. Per capire l'approccio chirurgico
29:54:547Martina Perazzolo Marra: tra le varie complicanze, io citerei anche quello dell'infarto destro
29:59:427Martina Perazzolo Marra: la Non lo dico perché un po a denti stretti? Perché in realtà l'infarto destro non è che è una complicanza. È un po una cosa che viene da sé nella maggior parte, o meglio almeno metà, degli infatti, inferiori. Solo che noi non abbiamo modo di vederlo, perché l'elettrocardiogramma è in qualche modo coperto da tutta la massa del tricolo sinistro, così come è l'ecocard, perché il 20 cordesto non è sempre valutabile.
30:23:737Martina Perazzolo Marra: Segmenti. Comunque, qua si vede molto bene che c'è un necrosi della parete inferiore del ventricolo sinistro. E vedete come c'è del bianco tipo, una lineinetta del ventricolo destro che sta a indicare il fatto che ci sia stato un infarto anche destro del ventricolo. Questo è un caso di un soggetto con un aneurismo anteriore. E vedete che c'è il trombo da sopra. E poi tutto l'apice che è tutto bianco
30:47:557Martina Perazzolo Marra: e vede che questa è una stratificazione trombotica che all'ecocard può non vedersi, perché va a mimare il burro dall'endocardio.
30:54:737Martina Perazzolo Marra: Questo è l'infarto destro i Ricordo che anche un terzo degli fatti anteriori, quando la discendente anteriore corre un po più al centro spostata verso destra può coinvolgere anche l'apparettentrone del ventricolo destro, e solo la risonanza vi permette di vederlo, i trombi, Ecco, i trombi. Non dico che sia un motivo per mandare una risonanza. Però ricordatevi che in ogni infarti potreste vedere.
31:19:647Martina Perazzolo Marra: e quindi, di fronte a un protocollo che vostro medico vi ha indicato cineedema di lei. Nulla vieta che se vedete una verza all'apice o una massa, non prima riscontrata, allora facciate nella fetta in cui vedete meglio questa struttura non su tutte. La vedo meglio in 2 camere, quello il mio gol gli faccio il ti lungo, cioè me, imposto un ti di
31:42:997Martina Perazzolo Marra: 800 .
31:44:587Martina Perazzolo Marra: Ho 700 milli secondi talmente lungo che ciò che rimarrà nero non può che essere solo trombo Roccaj: E questo per esempio. Lo posso fare quando lo vedo o se lo intuiscono alla cinetica appena fatto il gadolino imposto 900 milli secondi. Oppure mangare anche tardivamente e lo vedo anche a 6 700 . È evidente che un trombo dell'apice di questo genere Io mi aspetto che risonanza
32:08:517Martina Perazzolo Marra: venga anticipato da un ecocardio d'un medico che l'aveva già visto. Ma credetemi, che trombetti piccoli così in ventricoli che hanno delle magari trabecolature particolarmente accentuate, come in questo caso, potete tranquillamente non vederli all'eco, e solo la risonanza ve li può far vedere. E quindi purtroppo utili, toccherà di controllare quella risonanza dopo terapie anticoagulante.
32:30:797Martina Perazzolo Marra: Questo è un caso che faccio sempre vedere perché è un po tutta la triade di quello che è la parte del buco nero in in fase tardiva, dopo contrasto che indica un po la diagnosi differenziale. Allora, innanzitutto vediamo: questa è un'immagine, 2 camere dopo contrasto in fase tardiva. Ma c'è ancora i raddolini che girano in cavità. Intanto vi diamo una struttura anatomica che acquista qua in alto che è la auricola
32:54:467Martina Perazzolo Marra: lato sinistro. Dove c'è un trombo, non diciamo, degli elettrofisiologi anche perché questa è una struttura che viene vista normalmente con l'eco transito e Fageo. Ma nulla vieta che in una fetta ben assestata dell'asse lungo, si veda
33:07:837Martina Perazzolo Marra: Qui davanti abbiamo il muscolo cardiaco, teoricamente, è l'apparecchio anteriore del ventricolo sinistro, l'apice parete inferiore basale media e mediopicale. E poi basale Ebbene, questa zona qui rappresenta l'unica isola di muscolo normale
33:24:17Martina Perazzolo Marra: salvato. E questa parete in fiore basale, media, L'altra speculare
33:29:607Martina Perazzolo Marra: davanti comincia tutta la necrosi che è bianca. Ma vedete che dentro come a corona di rosario nera è il buco nero dell'infarto emorragico. E questa zona, qui all'apici che cos'è buco nero? No, è una zona nera che indica anche questa emoglobina
33:47:177Martina Perazzolo Marra: consolidata e prodotta integrazione della stessa. Ma vedete che non è all'interno del muscolo è ad essa sovrapposta sopra l'endocardio. Quindi questa è una struttura coeva all'emorragia del muscolo. Quindi sarà sangue. Ma per il fatto che sopra l'endocadio è un coagulo è il trombo. Questo è tipico di un infarto emorragico esteso
34:07:827Martina Perazzolo Marra: che proprio per la stasi ematica che crea
34:10:777Martina Perazzolo Marra: propende per la creazione di un tromba apicale. Questo è un grande dilemma clinico, perché
34:16:447Martina Perazzolo Marra: ciò che io uso per sciogliere il trombo è ciò che in teoricamente, può anche sciogliere il muscolo emorragico, facilitare l'emorragia e rallentare la la guarigione. Ecco che quindi potrebbe essere una delle indicazioni di una risonanza seriata nelle settimane successive a un infarto, per vedere nel gioco dell'antipogulazione quale delle 2 strade stiamo prendendo
34:36:707Martina Perazzolo Marra: anche Un'altra cosa è il versamento pericardico. Non è sempre facile vederlo. Devo dire che non mi accanirei io come clinico e come tecnico che devo rispondere al clinico che vi perseguita nel capire se quello versamento ematico no, c'è la Tac. Quello che vince, secondo me, è la disomogeneità del segnale, un versamento molto disomogeneo, come in questo caso.
35:01:07Martina Perazzolo Marra: a fronte, per esempio, del versamento plaurico, trasudatizio è indicativo di un versamento d'alto contenuto di proteine. Un versamento molto omogeneo come questo, invece, è un versamento molto più tranquillizzante.
35:13:747Martina Perazzolo Marra: Altro aspetto Che dobbiamo valutare è la presenza del neurismo obseanourisma. Che cosa vuol dire pseudo Eurisma
35:20:867Martina Perazzolo Marra: è un farso all'eurisma è una mancanza di parete vuol dire che c'è un buco e che la parete
35:28:277Martina Perazzolo Marra: ancora, cioè non esiste. Ma il tutto è tenuto su dal sacchetto pericardico, la diagnosi di pseudo Aneurisma o farsa al neurisma, che sono 2 sinonimi, presuppone che si vada dal cambio chirurgo, perché lì non c'è più parete. C'è un bucazzo che viene tenuto in piedi da questo foglietto, Per cui questo è un dato estremamente importante che dovete segnalare. Devo dire che già la forma
35:51:867Martina Perazzolo Marra: del colletto stretto. E poi che spancia è indicativo dello Pseudanaurisma. L'aneurismo è una forma più dolce.
35:59:637Martina Perazzolo Marra: Toccai che prende a base larga che va giù come in questo caso. Vedete che ha una specie di cono
36:05:767Martina Perazzolo Marra: E quindi questa invece non è una. Non è una urgenza clinica, ma è indicativo di 1 rimodellamento negativo.
36:13:577Martina Perazzolo Marra: I. Mi raccomando che spesso anche il fatto che volevo dire di questo qui dell'aneurisma falso ci accedano. Eurisma spesso a questo bordo bianco di pericardio che è estremamente bianco. Perché? Perché è andato in contatto direttamente col sangue.
36:29:877Martina Perazzolo Marra: Non ce n'è niente di più urticante e di irritante per il foglietto pericardico che teoricamente ha vascolarizzato del contatto diretto col sangue. Quindi questo è un dato da tenere in considerazione.
36:43:557Martina Perazzolo Marra: e questo a un paziente che ha avuto un tromboso indovinatricolare. Questo è un dato importante che dobbiamo fornire al chirurgo perché vuole sapere quanto muscolo di quell'analisi è presente perché l'intervento che ha questo della dorca andare a tagliare e rimoddare il ventricolo. Si può fare solo se c'è un muscolo cardiaco residuo o sufficiente. Altrimenti voi avete creato un moncone che sarà incapace di contrarre avanti.
37:09:557Martina Perazzolo Marra: Questo è un classico esempio di ventricolo sinistro in cui ho il dilemma. Ma il buco nero è
37:17:217Martina Perazzolo Marra: solo un buco all'interno della parete, o c'è dell'emorragia che sembra venire fuori. Vedete, qua in 2 camere sembra proprio che il trombo apicale prenda origine dalla Mora gente miocardica e noi effettivamente l'abbiamo concluso con una rottura di cuore.
37:32:787Martina Perazzolo Marra: Questo è un caso d'infarto tardivo. Vedete, questa è un'eco di un paziente con severa disfunzione ancora dell'epoca Covip, quando i pazienti arrivavano tardi. Questo è l'eco contrasto che serve per vedere, meglio e opacizzare meglio il bolli della cavità. Avete che c'è l'apice come un dito di guanto che esce fuori, addirittura semolo, guardate qua, 2 apici
37:52:227Martina Perazzolo Marra: tatta che si muovono come se fossero proprio 2 poli diversi. Ma è lo stesso con un apice bifido, perché 1 si è rotto. E Guardate qua. Questo è il classico pseudo Naurisma con la parete che va fuori, che quasi ha un movimento diverso rispetto a quella del ventrico normale proprio per le pressioni che ci sono. Questa immagine mostruosa, perché sembra che ci siano 2 apici tipo degli occhiali, e vedete che effettivamente la parete era ridotta
38:16:887Martina Perazzolo Marra: all'osso. E c'era il trombo davanti e l'analismo addietro, e quindi vari vari pezzi d'un infarto tardivo mostruoso la stratificazione prognostica. Devo dirvi che alla fine io sono arrivata a dire che, a concludere che, al di là che ci accaniamo a quantificarlo.
38:33:697Martina Perazzolo Marra: Quello il peggiore di tutti è quello che ha sia buco nero che tra smunalità di necrosi. Quindi tanta necrosi estesa, grosso modo potete quantificarli o
38:42:957Martina Perazzolo Marra: anche solo dividendi per segmenti, 6 segmenti, più o meno, che sono praticamente una parete e mezza concetto che, se volete, è anche un pochino intuitivo. Quindi tanto più estesa alla necrosi, tanto maggiore sarà il mio peggiore sarà il mio rimodellamento.
38:59:187Martina Perazzolo Marra: la diagnosi differenziale. Questa, secondo me, è la chiave di volta prima di affrontare questo. Ci sono delle domande da parte di qualcuno.
39:13:757Martina Perazzolo Marra: allora.
39:15:837Martina Perazzolo Marra: Questo è il primo lavoro del 2 007 che ha dato origine a
39:19:337Martina Perazzolo Marra: tutto il dramma delle tropoline senza coronarie, malate alzi. La mano chi di voi non ha sentito parlare di minoca. Sostanzialmente, è l'infarto mio carico col recornale normali, e questo entra in diagnosi differenziale con la mio cardito l'attacco, zubo, cioè son tutte sindromi che hanno queste caratteristiche comuni. La tropolina si alza, le coronarie sono normali e quindi dobbiamo capire dov'è.
39:42:587Martina Perazzolo Marra: E questo va sotto il cappello di minoca, allora la risonanza è in grado di dirvi se questo è dovuto a una miocardite piuttosto che a patologie di tipo spasmo o altro, o o addirittura l'attacco tubo, Questo, per esempio, è un signore di 40 'anni fumatore con dolore torace o con orari indenni. Questo è la sua lite Nancement. Andiamo a vederlo muscolo normale, nero.
40:07:147Martina Perazzolo Marra: Lei tè Nansemet bianco, ma segue la regola che va dall'endocardo all'epicardio? No, segue la regola d'una distribuzione coronarica. No. Perché vedete che è un po a pallini Questo lo definiamo pattern non ischemico, a tipostria epicardica discontinua. Questo è un paziente con una miocardite
40:25:557Martina Perazzolo Marra: donna dolore toracico oppressivo colonale indenni nell'edema vediamo che c'è
40:30:967Martina Perazzolo Marra: ferro di cavallo seguendo i segmenti medi apicali completamente presi. E questo èeus nas si diventa col subo, tant'è vero che dopo gadolino non vedete niente perchè l'edema è presente, ma non tale da dare un accumulo di rete Nansent e quindi sostanzialmente non c'è necrosi prova ne è che dopo 3 settimane circa il muscolo li prende a contrarsi. Normalmente.
40:53:37Martina Perazzolo Marra: anni dolore toracico.
40:55:357Martina Perazzolo Marra: Qui vediamo che c'è un'edema laterale, e anche vedete che all'apice Qui vedete che qua c'è proprio una specie di bianco fatto con l'uniposca lì. Bene, è coerente con un focolajo di necrosi trasmurale. Questo è un infarto laterale. E allora cosa Abbiamo fatto? Le corone? Sono indenni. Andiamo a rivederci. La coronarografia. Andiamo a cercare se era embolica, se magari c'era una riduzione di calibro.
41:19:447Martina Perazzolo Marra: Quindi andremo a vedere un attacco lunarica per vedere se c'è una sezione distale, o Addirittura potremmo andare a vedere se c'erano dei trombi al livello dell'auricola, dell'atri di sinistra, indicative di un d una d'una trombosi che possa essere nata a livello a livello coronarico.
41:36:517Martina Perazzolo Marra: Questa è una casistica, nostra, in cui abbiamo visto sostanzialmente che ci sono dei pazienti con arrivati con dolore toracico
41:45:197Martina Perazzolo Marra: e troponina con le coronali normali come la risonanza ha spostato. Questo è un dato importante, perché voi capite che un paziente che avete etichettato come infarto e non ce l'ha. La risonanza. Quanto meno gli avete tolto la questione dell'aspirina e gli Avete aperto. Anche degli scenari diagnostici non proprio indifferenti. Questa è una cosa molto importante.
42:05:207Martina Perazzolo Marra: Questo è un signore di 61 anni per teso di epidemico, mascolopatico dolore toracico dopo cena.
42:11:227Martina Perazzolo Marra: e ma assume un antidolorifico e comunque si reca in pronto soccorso. Questo suo tracciato orrendo viene fatta l'angioplastica primaria. Vedete che questo è il muscolo cardiaco che ha la cinetica anteriore anterosettale, molto impegnata. C'è un tromba all'acido ventricolo sinistro e la risonanza ci fa vedere effettivamente che c'è questa formazione apicale che si vede molto bene anche nelle sequenze
42:36:167Martina Perazzolo Marra: come deficit d'immagine, l'edema è trasmurale e vede che alla perfusione si vede. E qui lo vediamo molto bene. Tutta la necrosi anterosettale.
42:45:427Martina Perazzolo Marra: Guardate qui il tromba apicale, come è molto evidente.
42:49:777Martina Perazzolo Marra: e qui anche poi le Thomasment, insomma.
42:53:827Martina Perazzolo Marra: che si vede nelle sequenze tardive, come trombo, quando abbiamo un mezzo il ti lungo d'accordo. Questo è quello che poi noi utilizziamo come refertazione completo. E vedete Darkuson, e anche danno da trombosi endocavitari apicale.
43:08:297Martina Perazzolo Marra: Allora io ho finito. Ho cercato di fare 3 quarti d'ora perché avevo contato un quarto d'ora di domande, però mi rendo conto che magari queste possono venire anche in un secondo momento, guardando i video, quello che volevo farvi capire è un po l'interpretazione dell'immagine. Poi magari possiamo tornare più avanti coi casi clinici. E dopo che avete fatto la parte dei tulo dell'acquisizione sul
43:31:557Martina Perazzolo Marra: su, la sul software di simulazione, ci sono delle domande Luca. Avevi dei quesiti.
43:39:167LUCA TOLINI: No.
43:40:497Martina Perazzolo Marra: Io vi invito a rivedere palline depositive. Le do A. Marco in Pde fino a notare che le poste di rivedere con occhio un po critico. Sono un po i dati. Io ovviamente lavoro in un mente privilegiato in cui c'è una porta tra radiologo e
43:55:707Martina Perazzolo Marra: costante, per cui già dall'interpretazione delle Cigi, il radiologo taglia e sistema un pochino l'esame, per cui mi rendo conto che non è la situazione che hanno tutti, però credo che sia l'unico modo per andare ad avere dei referti clinici e radiologici molto molto
44:12:607Martina Perazzolo Marra: bra utili utilizzabili. E credo anche che sia importante anche che la parte tecnica capisca dove vogliamo andare a finire. Ok, d'un infarto. Io devo capire quanto è esteso quanto è complicato è. Ok, Quindi questo è il goal delle sequenze che vi portate a casa
44:28:397Martina Perazzolo Marra: tutto qua.
44:32:387Martina Perazzolo Marra: Va bene, allora non ci sono altre domande casomai tramite me e me. Le fate sapere, riassumiamo la prossima volta. Marco Top: ti do il Pdf: va Bene.
44:41:387LUCA TOLINI: È stata.
44:41:877Marco Pizzi: Grazie. Ecco, io ne approfitto per.
44:43:717LUCA TOLINI: Che se.
44:44:127Marco Pizzi: A tutti che lunedì prossimo si collegherà il dottor Cipriani, alle ore 4 .
44:52:957Martina Perazzolo Marra: Toccare ore 16 , insomma, quindi il link sarà sempre lo stesso. Ah, Ovviamente manderò, scriverò anche appunto un comunicato con l'orario però è alle ore 16 .
45:06:527Martina Perazzolo Marra: Grazie a tutti. Ciao, Matteo, bragantini.
45:12:337ELENA RECCHIA: E la.
45:12:727LUCA TOLINI: Va bene.
45:13:527ELENA RECCHIA: 8 .